REISHI
“L’erba divina della longevità”
Generalità
Denominazione
giapponese del frutto del fungo
Ganoderma
lucidum, appartenente alla famiglia delle Polyporaceae. Nella medicina popolare
orientale veniva considerato “erba divina della longevità”.
- Categoria
Nutraceutico,
adaptogeno
-Proprietà
· Attività adaptogena
· Attività antinfiammatoria e preventiva
di malattie neurodegenrative e cardiovascolari
· Attività anti-ipertensiva,
antitrombotica, ipocolesteromizzante
· Immunostimolante e antitumorale
· Epatoprotettivo
· Effetto normalizzante sul sistema
nervoso centrale: miglioramento della qualità del sonno, dello stato fisico
generale.
- Costituenti bioattivi
Aminoacidi,
triterpeni, steroli, polisaccaridi, lipidi, alcaloidi, vitamine (C, D, B), Ge
organico, calcio, ferro, fosforo.
Indicazioni
Patologie importanti: ipertensione, ipercolesterolemia,
diabete, epatopatie virali e croniche, sindrome autoimmuni, sindrome di
stanchezza cronica, infezioni virali, tumori.
Patologie minori: allergie,
cefalea ed emicrania, gastriti, bronchiti, astenia, stati di affatticamento,
costipazione.
Dosaggi d’impiego consigliati
0.5-1 g/die dose di mantenimento; 2-5g/die
patologie croniche; 5-10g/die per patologie importanti.
- Tossicità ed effetti collaterali
Studi di
tossicità acuta e subacuta non hanno riscontrato alcun effetto
PROPRIETA’ E SOSTANZE BIOATTIVE
Le numerose proprietà farmacologiche di Reishi sono dovute a composti organici quali aminoacidi, triterpeni, steroli, lipidi, alcaloidi, polisaccaridi, vitamine e minerali. Più precisamente contiene calcio, ferro e fosforo, vitamine C, D, B, incluso l’acido pantotenico, che è essenziale per la funzione nervosa. Le principali attività farmacologiche di Reishi e le sostanze bioattive coinvolte, vengono di seguito passate in rassegna.
Attività adaptogena. Reishi é un adaptogeno, con proprietà simili al ginseng. L’adenosina contenuta in Reishi spiega il suo impiego nella medicina cinese, per calmare la tensione nervosa. L’adenosina rilascia la muscolatura scheletrica, ha un effetto sedativo sul sistema nervoso centrale, ed è un azione antagonista sulla attività stimolante della caffeina.
Attività anti-infiammatoria
preventiva di malattie neurodegenerative e cardiovascolari.[i] L’estratto di Reishi è
stato positivamente valutato per la sua attività anti-infiammatoria, sia per
somministrazione orale che topica. Il componente responsabile di questa
proprietà è stato isolato ed identificato, come un analogo dell’idrocortisone,
che non possiede però gli effetti collaterali, caratteristici degli
ant-inifiammatori steroidei, e non-steroidei. Inoltre l’attività
anti-infiammatoria è importante, poiché l’infiammazione è coinvolta nello
sviluppo di serie patologie neurodegenerative tipiche dell’età senile, come il
morbo di Alzheimer. L’impiego di Reishi è visto nella prospettiva di mitigare
gli effetti di questa malattia devastante, non solo per le proprietà
anti-infiammatorie, ma anche per la capacità di Reishi di agire positivamente sullo
stato di benessere degli individui anziani. Reishi è utile per aumentare in
questi soggetti l’energia vitale, la facoltà di pensiero e prevenire la perdita
di memoria.
L’attività
antinfiammatoria di Reishi è stata valutata anche nell’ambito di altre patologie
che vedono lo stato infiammatorio concausa della loro insorgenza: le malattie
cardiovascolari.
Attività anti-ipertensiva. L’attività anti-ipertensiva è dovuta ai 112
triterpeni identificati, ad azione ACE-inibitrice. In particolare gli acidi ganoderici
(B, D, F, H, K, S e Y), il ganoderale A, e il ganoderolo A e B sono
responsabili dell’attività ipotensiva.[ii]
Attività antitrombotica. La valutazione della capacità inibitoria
dell’aggregazione piastrinica dell’estratto di Reishi, ha condotto all’isolamento
e identicazione degli agenti responsabili, derivati dell’adenosina e della
guanosina.
Attività antitrombotica. La valutazione della capacità inibitoria
dell’aggregazione piastrinica dell’estratto di Reishi, ha condotto
all’isolamento e identicazione degli agenti responsabili, derivati
dell’adenosina e della guanosina.
Attività immunostimolante e antitumorale.[iv] I composti contenuti
in Reishi sono stati classificati come potenziatori delle difese dell’ospite,
poiché possiedono proprietà immuno-stimolanti. In virtù della capacità di
potenziamento delle difese fisiologiche dell’ospite, questo fungo viene
attualmente valutato come agente carcinostatico, su base immunomodulatoria,
senza peraltro possedere gli effetti collaterali indesiderati degli
antitumorali tradizionali. L’effetto antitumorale è mediato dal rilascio di
citochine da parte di di macrofagi e linfociti T attivati. Negli ultimi anni si
stanno moltiplicando gli studi sulle proprietà antitumorali di Reishi. Le
indicazioni per la supplementazione di Reishi nella terapia antitumorale è
finalizzato a ridurre gli effetti collaterali della chemio e radio-terapia; al
prolungamento della sopravvivenza e al miglioramento della qualità di vita dei
pazienti; alla riduzione dei rischi di metastasi; alla prevenzione
dell’incidenza e delle recidive della malattia. Queste proprietà sono dovute
all’azione di varie sostanze in esso contenute:
a) Triterpenoidi citotossici
quali gli acidi ganoderici;
b) Polisaccaridi ad attività
antitumorale e i loro complessi proteici;
c) Derivati del germanio.
Reishi contiene un elevata concentrazione di germanio, importante elemento al
quale è riconosciuta l’attività antitumorale attraverso la stimolazione
dell’interferone, ed inoltre il germanio è in grado di ridurre il dolore che
accompagna gli stadi terminali della malattia cancerosa.
d) Fibre alimentari..
L’elevato numero di fibre alimentari contenuto nel fungo è costituito da
bglucano, sostanze chitiniche, eteropolisaccaridi, che possiedono un attività
carcinostatica sia su base farmacologica che fisiologica, poiché sono in grado
di prevenire l’assorbimento e di favorire l’eventuale escrezione di sostanze
carcinogeniche.
Attività epatoprottettiva. Studi clinici sull’estratto secco di Reishi
effettuato su pazienti affetti da epatite B hanno evidenziato risultati
incoraggianti, sostenuti anche dall’azione epatoprotettiva, antiossidante e
detossificante di Reishi. L’estratto di Reishi viene correntemente
somministrato nel caso di epatiti necrotiche, e nell’intossicazione da
tetracloruro di carbonio
Articolo tratto da www.gigicabrini.it
Secondo
diverse pubblicazioni il Reishi avrebbe una funzione disintossicante per il
fegato ed una funzione
di sostegno per il sistema immunitario. Avrebbe quindi la funzione ultima di
rinforzare il sistema immunitario cellulare (può aiutare contro le allergie) ed
è
particolarmente consigliabile in caso di malattie croniche spesso connesse ad
un abuso di farmaci.
LR
utilizza il fungo proveniente dalla Repubblica popolare cinese. Viene essiccato
in loco e macinato fino ad ottenerne una polvere. In Cina questo fungo viene
chiamato Ling Zhi “fungo della lunga vita“.
Il
vantaggio della polvere è la sua estrema versatilità, l’intero fungo viene
macinato e tutte le vitamine, i minerali, ecc vengono mantenuti. Nella medicina
tradizionale cinese, il Reishi viene utilizzato già da 4000 anni.
Le
proprietà del Reishi sono molteplici: può ridurre la pressione sanguigna, rallentare
il processo di invecchiamento (funzione antiossidativa), ridurre il
colesterolo, alleviare le allergie, ridurre l’insonnia, rinforzare le difese
immunitarie, ecc. L’aggiunta
di vitamina C sostiene il sistema.
Si
consiglia di assumere 1 capsula al giorno
Reishi – un tesoro della natura
Il Ganoderma Lucidum nasce sui tronchi di querce
e carpini. In Giappone è noto come „Reishi“, in Cina come „Ling Zhi“ (fungo
della lunga vita). Reishi-Plus è un ideale integratore della nostra
alimentazione.
Si narrano molte storie e leggende su questo fungo
dalle mille risorse che già da centinaia di anni ha un ruolo importante nella
medicina tradizionale cinese. Nell’antico libro della medicina tradizionale
cinese, il „Shen Long Ben Tsao Ling“, il fungo occupa un ruolo di primo piano
tra le piante. Molti arredi cinesi antichi raffigurano il Reishi, segno che il
fungo è sempre stato tenuto in grande considerazione.
Sin dal 20° secolo il fungo era noto ma solo in
Cina, Giappone e Corea, con il tempo anche il mondo occidentale e la scienza se
ne sono interessati. Studi clinici hanno confermato la presenza di molteplici
componenti bioattive. Vi presentiamo brevemente le più importanti:
-Il
triterpene è un idrocarburo con caratteristiche bioattive. Il corpo ha
bisogno di queste componenti per stimolare l’attività di alcuni immunociti che
riducono i valori del colesterolo. -Il
germanio è oligoelemento che aiuta il corpo nell’eliminazione di metalli
pesanti e sostanze nocive. Favorisce inoltre l’ossigenazione delle cellule.
-Il ferro è indispensabile per la
formazione dell’emoglobina ed ha un ruolo chiave per ostacolare l’ossidazione
delle cellule. Concorre sia al trasposto dell’ossigeno, sia al suo
immagazzinamento. Anche per le prestazioni dei muscoli è indispensabile una
sufficiente assunzione di questo oligoelemento.
-Il
selenio è un oligoelemento utilissimo per la vita umana ed è anche un
ottimo antiossidante come ad esempio la vitamina E. Costituiscono una
protezione per l’organismo in quanto sono in grado di neutralizzare i radicali
liberi.
-Il
magnesio
è un sale minerale che agisce in particolare su ossa e denti. Il magnesio
svolge inoltre un’importante azione sul metabolismo: concorre al oltre 300
attività enzimatiche.
-I
polisaccaridi
sono carboidrati, i principali fornitori di energia per il nostro organismo.
Un’alimentazione sana dovrebbe essere costituita per il 50/60% da carboidrati.
Solo negli anni ´80 si è iniziato a coltivare il
Reishi, senza però sfruttare appieno le sue componenti.
Grazie al successo della
coltivazione, il Reishi era a disposizione di una vasta fascia di popolazione,
anche perché il fungo selvatico è una specie molto rara e pertanto molto
costosa. Solo l’imperatore poteva permettersi regolarmente il fungo. Il fungo
coltivato oggi non è solo più economico, ma è anche più efficace.
L’umidità ottimale, la temperatura, l’intensità
della luce e l’alimentazione del fungo possono essere influenzate dal metodo di
coltivazione, in questo modo è possibile ottenere costantemente un’elevata
qualità.
Si consiglia l’assunzione di vitamina C insieme
al Reishi poiché migliora l’assunzione dei polisaccaridi. Inoltre la vitamina C idrosolubile migliora la
biodisponibilità del ferro. Nelle capsule di Reishi-plus è contenuta pertanto
vitamina C.
La vitamina C inoltre è nota per sostenere le
difese immunitarie, come antiossidante in quanto protegge dai radicali liberi e
sostiene la metabolizzazione del calcio. La vitamina C concorre inoltre alla
formazione di ossa, denti, gengive e sangue.



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