mercoledì 1 luglio 2015

ALTRE INFORMAZIONI SUL REISHI

REISHI


“L’erba divina della longevità”



Generalità
Denominazione giapponese del frutto del fungo
Ganoderma lucidum, appartenente alla famiglia delle Polyporaceae. Nella medicina popolare orientale veniva considerato “erba divina della longevità”.
- Categoria
Nutraceutico, adaptogeno
-Proprietà
·        Attività adaptogena
·        Attività antinfiammatoria e preventiva di malattie neurodegenrative e cardiovascolari
·        Attività anti-ipertensiva, antitrombotica, ipocolesteromizzante
·        Immunostimolante e antitumorale
·        Epatoprotettivo
·        Effetto normalizzante sul sistema nervoso centrale: miglioramento della qualità del sonno, dello stato fisico generale.
- Costituenti bioattivi
 Aminoacidi, triterpeni, steroli, polisaccaridi, lipidi, alcaloidi, vitamine (C, D, B), Ge organico, calcio, ferro, fosforo.
Indicazioni
Patologie importanti: ipertensione, ipercolesterolemia, diabete, epatopatie virali e croniche, sindrome autoimmuni, sindrome di stanchezza cronica, infezioni virali, tumori.
Patologie minori: allergie, cefalea ed emicrania, gastriti, bronchiti, astenia, stati di affatticamento, costipazione.
Dosaggi d’impiego consigliati
0.5-1  g/die dose di mantenimento; 2-5g/die patologie croniche; 5-10g/die per patologie importanti.

- Tossicità ed effetti collaterali
Studi di tossicità acuta e subacuta non hanno riscontrato alcun effetto

PROPRIETA’ E SOSTANZE BIOATTIVE 

Le numerose proprietà farmacologiche di Reishi sono dovute a composti organici quali aminoacidi, triterpeni, steroli, lipidi, alcaloidi, polisaccaridi, vitamine e minerali. Più precisamente contiene calcio, ferro e fosforo, vitamine C, D, B, incluso l’acido pantotenico, che è essenziale per la funzione nervosa. Le principali attività farmacologiche di Reishi e le sostanze bioattive coinvolte, vengono di seguito passate in rassegna. 

Attività adaptogena. Reishi é un adaptogeno, con proprietà simili al ginseng. L’adenosina contenuta in Reishi spiega il suo impiego nella medicina cinese, per calmare la tensione nervosa. L’adenosina rilascia la muscolatura scheletrica, ha un effetto sedativo sul sistema nervoso centrale, ed è un azione antagonista sulla attività stimolante della caffeina.

Attività anti-infiammatoria preventiva di malattie neurodegenerative e cardiovascolari.[i] L’estratto di Reishi è stato positivamente valutato per la sua attività anti-infiammatoria, sia per somministrazione orale che topica. Il componente responsabile di questa proprietà è stato isolato ed identificato, come un analogo dell’idrocortisone, che non possiede però gli effetti collaterali, caratteristici degli ant-inifiammatori steroidei, e non-steroidei. Inoltre l’attività anti-infiammatoria è importante, poiché l’infiammazione è coinvolta nello sviluppo di serie patologie neurodegenerative tipiche dell’età senile, come il morbo di Alzheimer. L’impiego di Reishi è visto nella prospettiva di mitigare gli effetti di questa malattia devastante, non solo per le proprietà anti-infiammatorie, ma anche per la capacità di Reishi di agire positivamente sullo stato di benessere degli individui anziani. Reishi è utile per aumentare in questi soggetti l’energia vitale, la facoltà di pensiero e prevenire la perdita di memoria.
L’attività antinfiammatoria di Reishi è stata valutata anche nell’ambito di altre patologie che vedono lo stato infiammatorio concausa della loro insorgenza: le malattie cardiovascolari.
   Attività anti-ipertensiva. L’attività anti-ipertensiva è dovuta ai 112 triterpeni identificati, ad azione ACE-inibitrice. In particolare gli acidi ganoderici (B, D, F, H, K, S e Y), il ganoderale A, e il ganoderolo A e B sono responsabili dell’attività ipotensiva.[ii]
   Attività antitrombotica. La valutazione della capacità inibitoria dell’aggregazione piastrinica dell’estratto di Reishi, ha condotto all’isolamento e identicazione degli agenti responsabili, derivati dell’adenosina e della guanosina.
   Attività antitrombotica. La valutazione della capacità inibitoria dell’aggregazione piastrinica dell’estratto di Reishi, ha condotto all’isolamento e identicazione degli agenti responsabili, derivati dell’adenosina e della guanosina.
   Attività immunostimolante e antitumorale.[iv] I composti contenuti in Reishi sono stati classificati come potenziatori delle difese dell’ospite, poiché possiedono proprietà immuno-stimolanti. In virtù della capacità di potenziamento delle difese fisiologiche dell’ospite, questo fungo viene attualmente valutato come agente carcinostatico, su base immunomodulatoria, senza peraltro possedere gli effetti collaterali indesiderati degli antitumorali tradizionali. L’effetto antitumorale è mediato dal rilascio di citochine da parte di di macrofagi e linfociti T attivati. Negli ultimi anni si stanno moltiplicando gli studi sulle proprietà antitumorali di Reishi. Le indicazioni per la supplementazione di Reishi nella terapia antitumorale è finalizzato a ridurre gli effetti collaterali della chemio e radio-terapia; al prolungamento della sopravvivenza e al miglioramento della qualità di vita dei pazienti; alla riduzione dei rischi di metastasi; alla prevenzione dell’incidenza e delle recidive della malattia. Queste proprietà sono dovute all’azione di varie sostanze in esso contenute:
a)  Triterpenoidi citotossici quali gli acidi ganoderici;
b)  Polisaccaridi ad attività antitumorale e i loro complessi proteici;
c)  Derivati del germanio. Reishi contiene un elevata concentrazione di germanio, importante elemento al quale è riconosciuta l’attività antitumorale attraverso la stimolazione dell’interferone, ed inoltre il germanio è in grado di ridurre il dolore che accompagna gli stadi terminali della malattia cancerosa.
d) Fibre alimentari.. L’elevato numero di fibre alimentari contenuto nel fungo è costituito da bglucano, sostanze chitiniche, eteropolisaccaridi, che possiedono un attività carcinostatica sia su base farmacologica che fisiologica, poiché sono in grado di prevenire l’assorbimento e di favorire l’eventuale escrezione di sostanze carcinogeniche.
   Attività epatoprottettiva. Studi clinici sull’estratto secco di Reishi effettuato su pazienti affetti da epatite B hanno evidenziato risultati incoraggianti, sostenuti anche dall’azione epatoprotettiva, antiossidante e detossificante di Reishi. L’estratto di Reishi viene correntemente somministrato nel caso di epatiti necrotiche, e nell’intossicazione da tetracloruro di carbonio
Articolo tratto da www.gigicabrini.it
Secondo diverse pubblicazioni il Reishi avrebbe una funzione disintossicante per il fegato ed una funzione di sostegno per il sistema immunitario. Avrebbe quindi la funzione ultima di rinforzare il sistema immunitario cellulare (può aiutare contro le allergie) ed è particolarmente consigliabile in caso di malattie croniche spesso connesse ad un abuso di farmaci.
LR utilizza il fungo proveniente dalla Repubblica popolare cinese. Viene essiccato in loco e macinato fino ad ottenerne una polvere. In Cina questo fungo viene chiamato Ling Zhi “fungo della lunga vita“.
Il vantaggio della polvere è la sua estrema versatilità, l’intero fungo viene macinato e tutte le vitamine, i minerali, ecc vengono mantenuti. Nella medicina tradizionale cinese, il Reishi viene utilizzato già da 4000 anni.
Le proprietà del Reishi sono molteplici: può ridurre la pressione sanguigna, rallentare il processo di invecchiamento (funzione antiossidativa), ridurre il colesterolo, alleviare le allergie, ridurre l’insonnia, rinforzare le difese immunitarie, ecc. L’aggiunta di vitamina C sostiene il sistema.
Si consiglia di assumere 1 capsula al giorno
Reishi – un tesoro della natura

Il Ganoderma Lucidum nasce sui tronchi di querce e carpini. In Giappone è noto come „Reishi“, in Cina come „Ling Zhi“ (fungo della lunga vita). Reishi-Plus è un ideale integratore della nostra alimentazione.

Si narrano molte storie e leggende su questo fungo dalle mille risorse che già da centinaia di anni ha un ruolo importante nella medicina tradizionale cinese. Nell’antico libro della medicina tradizionale cinese, il „Shen Long Ben Tsao Ling“, il fungo occupa un ruolo di primo piano tra le piante. Molti arredi cinesi antichi raffigurano il Reishi, segno che il fungo è sempre stato tenuto in grande considerazione.

Sin dal 20° secolo il fungo era noto ma solo in Cina, Giappone e Corea, con il tempo anche il mondo occidentale e la scienza se ne sono interessati. Studi clinici hanno confermato la presenza di molteplici componenti bioattive. Vi presentiamo brevemente le più importanti:
-Il triterpene è un idrocarburo con caratteristiche bioattive. Il corpo ha bisogno di queste componenti per stimolare l’attività di alcuni immunociti che riducono i valori del colesterolo. -Il germanio è oligoelemento che aiuta il corpo nell’eliminazione di metalli pesanti e sostanze nocive. Favorisce inoltre l’ossigenazione delle cellule.
-Il ferro è indispensabile per la formazione dell’emoglobina ed ha un ruolo chiave per ostacolare l’ossidazione delle cellule. Concorre sia al trasposto dell’ossigeno, sia al suo immagazzinamento. Anche per le prestazioni dei muscoli è indispensabile una sufficiente assunzione di questo oligoelemento.
-Il selenio è un oligoelemento utilissimo per la vita umana ed è anche un ottimo antiossidante come ad esempio la vitamina E. Costituiscono una protezione per l’organismo in quanto sono in grado di neutralizzare i radicali liberi.
-Il magnesio è un sale minerale che agisce in particolare su ossa e denti. Il magnesio svolge inoltre un’importante azione sul metabolismo: concorre al oltre 300 attività enzimatiche.
-I polisaccaridi sono carboidrati, i principali fornitori di energia per il nostro organismo. Un’alimentazione sana dovrebbe essere costituita per il 50/60% da carboidrati.
Solo negli anni ´80 si è iniziato a coltivare il Reishi, senza però sfruttare appieno le sue componenti.
Grazie al successo della coltivazione, il Reishi era a disposizione di una vasta fascia di popolazione, anche perché il fungo selvatico è una specie molto rara e pertanto molto costosa. Solo l’imperatore poteva permettersi regolarmente il fungo. Il fungo coltivato oggi non è solo più economico, ma è anche più efficace.
L’umidità ottimale, la temperatura, l’intensità della luce e l’alimentazione del fungo possono essere influenzate dal metodo di coltivazione, in questo modo è possibile ottenere costantemente un’elevata qualità.
Si consiglia l’assunzione di vitamina C insieme al Reishi poiché migliora l’assunzione dei polisaccaridi. Inoltre la vitamina C idrosolubile migliora la biodisponibilità del ferro. Nelle capsule di Reishi-plus è contenuta pertanto vitamina C.
La vitamina C inoltre è nota per sostenere le difese immunitarie, come antiossidante in quanto protegge dai radicali liberi e sostiene la metabolizzazione del calcio. La vitamina C concorre inoltre alla formazione di ossa, denti, gengive e sangue.
 



 

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